Secondo gli iniziativisti l'accesso a servizi pubblici come autobus, parcheggi o servizi igenici diventa più difficile se il pagamento può avvenire solo in forma digitale. Diversi gruppi di persone risultano così "discriminati": le persone anziane, quelle con disabilità mentali, i bambini, le persone socialmente svantaggiate e chi non vuole esporsi alla criminalità informatica.
"Se le aziende e i servizi sono (co)finanziati dai contribuenti, devono essere possibili entrambe le opzioni: il pagamento digitale e il pagamento in contanti", la richiesta che i promotori formulano sulla loro pagina web.
Questo passo segue la petizione consegnata lo scorso dicembre ad AutoPostale. Oltre 8'000 persone hanno chiesto la reintroduzione del pagamento in contanti dei biglietti presso i conducenti. Il Dipartimento grigionese infrastrutture, energia e mobilità e Autopostale non hanno però fatto marcia indietro. Per questo motivo i petizionari hanno lanciato l'iniziativa.
Dallo scorso 14 dicembre sui mezzi di AutoPostale nei Grigioni non è più possibile comprare i biglietti a bordo. È stato il primo Cantone ad andare in questa direzione. Gli utenti possono però acquistare dal personale di bordo carte prepagate da 10 o 20 franchi, da usare ai dispositivi automatici installati sui veicoli o alle fermate.