"Siamo diventati più attrattivi, perché il programma è diventato più variato. I visitatori possono ammirare 2-3 esposizioni contemporaneamente", ha commentato il direttore artistico del Museo d'arte dei Grigioni, Stephan Kunz, a Keystone-ATS. Il Museo, che ha visto raddoppiare la sua superficie, ha anche conquistato maggior fiducia da parte del pubblico. E questo si rispecchia nelle cifre. "Prima dell'ampliamento circa 20'000 persone visitavano il museo. Adesso ne raggiungiamo anche 50'000 sull'arco di 12 mesi", ha continuato Kunz. Circa la metà provengono dai Grigioni, il resto invece si reca a Coira dal resto della Svizzera o da altri Paesi.
Fra le mostre più visitate ed apprezzate ci sono quelle degli artisti bregagliotti Alberto Giacometti nel 2023 e quella del fratello più giovane Diego Giacometti del 2025. "Grazie alla nuova struttura con sistemi di sicurezza più moderni e condizioni climatiche migliori abbiamo potuto ospitare prestiti di collezioni importanti", ha sottolineato il direttore artistico.
Un edificio da 28,5 milioni di franchi
L'edificio sulla Bahnhofstrasse di Coira è stato inaugurato il 22 giugno 2016, dopo circa due anni di lavori. Il costo della costruzione è stato di circa 28,5 milioni di franchi. La struttura con sette piani è stata realizzata dagli architetti spagnoli Alberto Veiga e Fabrizio Barozzi, che hanno progettato anche il Musée des Beaux-Arts di Losanna.
La nuova struttura si aggiunge alla Villa Planta, che si trova accanto, ristrutturata nello stesso periodo per 5,3 milioni di franchi. I due edifici sono collegati da un passaggio sotterraneo.