A inizio giugno nel Comune di Poschiavo è entrato in vigore il cosiddetto blocco di conferimento presso la deponia di Pozzolascio lungo il Passo del Bernina. Fino all'esaurimento dello spazio la discarica rimarrà accessibile solo per soddisfare il fabbisogno locale. Per il materiale dei cantieri cantonali e della Ferrovia retica si dovrà trovare un altro posto. "Abbiamo circa 4'000 metri cubi di materiale che non sappiamo dove mettere", ha detto l'ingegnere cantonale, Reto Knuchel, nella trasmissione Grigioni sera.
Sul tavolo ci sono due varianti allo studio. La prima prevede una soluzione provvisoria per lo stoccaggio degli inerti fino al 2028. Fra due anni dovrebbe infatti essere pronta la discarica Mota di Miralago. L'altra variante è di trasportare il materiale nella discarica di S-chanf in Alta Engadina a oltre 50 chilometri di distanza dalla Valposchiavo. "Quest'opzione comporta conseguenze negative per le strade e per l'ambiente. Per questi motivi non è la via che favoriamo", ha commentato Knuchel.
Dato che l'assenza di spazio per gli inerti si ripresenterà anche nei prossimi anni, l'Ufficio tecnico sta effettuando una stima dei volumi di materiale che si prevede dovranno essere smaltiti. Le informazioni raccolte serviranno poi a prendere una decisione su come procedere.
Per cercare una soluzione condivisa è in programma un incontro fra il Comune di Poschiavo e l'Ufficio tecnico. Una data al momento non è ancora stata fissata.