Ad attirare l'attenzione è in particolare l'artista bernese cresciuto a Davos Thomas Hirschhorn. Verrà mostrata una retrospettiva, creata dallo stesso artista, sull'insieme della sua opera. "Finora non c'era mai stata una retrospettiva di Thomas Hirschhorn", ha spiegato il direttore artistico del museo Stephan Kunz di recente durante la presentazione della Mostra annuale 2025.
Sotto il titolo "My Atlas" l'artista documenta su diverse "tavole dell'atlante" la nascita delle sue opere dagli inizi fino ai tempi più recenti. "La mostra offre un'opportunità unica per approfondire la complessità delle opere di Hirschhorn", indica il museo in una presentazione dedicata al nuovo programma espositivo. La retrospettiva di Hirschhorn sarà visibile a Coira dal 22 agosto al 6 dicembre 2026.
Al contempo, ma esposte fino al 15 novembre 2026, si potranno ammirare le opere dell'artista visivo Jules Spinatsch, nato a Davos (GR) nel 1964. "Spinatsch invita - e allo stesso tempo esorta - a confrontarsi con questioni relative alla percezione, al potere e al controllo nonché con la loro costruzione e rappresentazione attraverso immagini mediatiche", indica il museo nella presentazione.
Il 2026 si concluderà poi con l'esposizione dedicata alla prestigiosa Collezione Ulmberg, di cui il Museo d'arte dei Grigioni ha ricevuto 73 opere in prestito permanente. A Coira si potranno così vedere dal 12 dicembre 2026 al 7 marzo 2027 opere di artisti di fama mondiale come Paul Klee e Emil Nolde.