"Le difficoltà finanziarie rappresentano un elemento negativo, per cui ci rammarichiamo molto. Per questo motivo è importante che abbiamo assunto insieme la nostra parte di responsabilità e abbiamo trovato una soluzione sostenibile", ha dichiarato il presidente della manifestazione sportiva, Sigi Asprion, citato in un comunicato.
L'organizzazione è riuscita a evitare il fallimento, trovando soluzioni con diversi partner. Il Comune di St. Moritz ha rinunciato ad esempio a gran parte del credito ponte di due milioni di franchi e i gestori dei due impianti di risalita Corvatsch e Engadin St. Moritz Mountains a diverse richieste di pagamento. Pure i Comuni della Regione Maloja e l'ente turistico Engadin Tourismus hanno contribuito a risanare i conti.
Analisi per imparare dagli errori
Nel comunicato gli organizzatori sottolineano l'impatto che l'evento ha avuto sulla regione. Le gare avrebbero generato un valore aggiunto di oltre 40 milioni di franchi e generato circa 50'000 pernottamenti aggiuntivi. Ciò ha fatto segnare un record nel mese di marzo agli albergatori. L'evento ha inoltre raggiunto circa 300 milioni di telespettatori.
Malgrado le cifre a prima vista confortanti, il Consiglio comunale di St. Moritz ha deciso di far analizzare l'evento. Da una parte per imparare dagli errori commessi e dall'altra per capire effettivamente l'impatto economico di questo evento sulla regione.
Durante i campionati, durati due settimane, 900 sportivi si sono sfidati in 17 discipline, come ad esempio slopestyle, halfpipe, big air, slalom gigante parallelo, slalom parallelo, areals e moguls. Le competizioni si sono tenute nei comprensori del Corviglia, del Corvatsch e all'ex trampolino olimpico di St. Moritz.