Il Governo retico ha assegnato il riconoscimento dotato di 30'000 franchi alla fotografa e fotoreporter di Rodels. Katharina Vonow ha iniziato presto a viaggiare per il mondo. Si è inoltre formata come guaritrice, artista figurativa e pittrice.
Oggi Vonow vive nuovamente nei Grigioni. Dipinge, disegna, insegna e sta ricominciando a fotografare. Con il Premio culturale 2026, il Governo rende omaggio alla ricca vita e all'opera dell'artista.
"Uno stimolo ad andare avanti"
Degli otto premi di riconoscimento due vanno nel Grigionitaliano. Alessandra Jochum-Siccardi e a Pierluigi Crameri da anni si occupano della storia della Valposchiavo con l'associazione iStoria. Hanno allestito mostre fotografiche e pubblicato libri contenenti testimonianze visive del passato valposchiavino.
La gratificazione non è sorprendente, alla luce dell'incessante opera di raccolta e divulgazione storica e culturale dei due studiosi, eppure riceverla fa comunque piacere. "Assolutamente sì - conferma Crameri a Keystone-ATS -, è la conferma che qualcosa di produttivo è stato fatto ed è un ulteriore stimolo ad andare avanti".
Siccardi-Jochum e Crameri, con l'associazione iStoria si occupano della ricerca, della catalogazione e della conservazione delle fotografie storiche della Valposchiavo. Entrambi gli studiosi, peraltro, collaborano anche attivamente con il museo e con la Biblioludoteca di Poschiavo, sempre per iniziative a carattere culturale. Negli anni poi, hanno anche tenuto una rubrica sulla testata locale Il Bernina.
Questo finora. E per il futuro? "Ci concentreremo soprattutto sull'archivio fotografico. È un lavoro senza fine: oltre a raccogliere le foto, c'è l'attività di ricerca storica per dare voce a un'immagine che, altrimenti, rimarrebbe muta. Periodicamente, poi, devono essere organizzate delle mostre per rendere pubblico il lavoro e permettere a tutti di conoscerlo".
Roth, il lavoro di ricerca continua
Il secondo riconoscimento italofono va alla storica Priska Roth. La ricercatrice ha scritto e ricercato sulla storia della sua valle, la Bregaglia. È una studiosa che non si barrica negli archivi, ma esce nel mondo con apertura e curiosità, si legge oggi nel comunicato del Governo retico.
Priska Roth, cresciuta a Soglio e rimasta in Bregaglia durante la scuola dell'obbligo, apprende dagli auguri degli amici che c'è qualcosa da festeggiare e se ne rallegra. Attualmente divisa tra Haldenstein e Genova, ha scritto nel 2016 per il dottorato presso l'Università di Zurigo una Storia dei comuni in Bregaglia dal XIV al XVI secolo, in tedesco. Pubblicato nel 2018, il testo, attualmente supervisionato dalla storica Saveria Masa, vedrà presto la luce tradotto in italiano per la collana "Ricerche" curata dalla Pro Grigioni italiano in coedizione con la casa editrice Casagrande di Bellinzona.
La storica, che come docente della facoltà NEUS (storia e geografia) all'Alta scuola pedagogica dei Grigioni ha accompagnato i suoi studenti a Genova sulle tracce dei pasticceri svizzeri, sta ora lavorando con l'Istituto di ricerca sulla cultura Grigione (IKG) sull'influsso della famiglia Klainguti sulla creazione della meta turistica internazionale di St. Moritz grazie al ritrovamento di più di 200 lettere, scritte dalle donne emigrate a Genova ai propri cari.
Fra i nomi italofoni risalta anche quello di Luciano Fasciati. Il gallerista che vive a Coira ha iscritto la Bregaglia, Coira e più recentemente la Mesolcina nella carta geografica delle arti. Fra i suoi lavori la Biennale Bregaglia e l'anno scorso è stato direttore artistico dell'esibizione ArteSOAZZA, che ha ospitato diversi artisti internazionali in Mesolcina.