Grigioni, nessuna necessità di modificare norme antincendio

Dopo il tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana (VS), costato la vita a quaranta persone, il Governo grigionese non ritiene necessario al momento apportare modifiche alle normative antincendio cantonali.
13.01.2026
2 min
Un uomo con occhiali e un maglione grigio, siede davanti a microfoni e un logo dietro di lui, mostrando un'espressione seria durante una conferenza
Per il consigliere di stato grigionese, peter peyer (ps), nei grigioni non è necessario un intervento immediato per modificare le norme antincendio vigenti. (immagine d'archivio).
© Keystone-ATS / Gian Ehrenzeller

"Per quanto riguarda le norme antincendio siamo a un ottimo livello con l'Assicurazione fabbricati dei Grigioni", ha dichiarato stamattina il Consigliere di Stato, Peter Peyer (PS), a una domanda di Keystone-ATS durante l'incontro mensile con i media di stamattina. Peyer ha aggiunto che il Governo valuta costantemente la situazione, ascoltando anche il parere di esperti in materia.

Nel Canton Grigioni nella maggior parte dei casi è l'Assicurazione dei fabbricati cantonale (GVG), che autorizza e controlla gli immobili a rischio di incendio. La settimana scorsa la GVG ha lanciato assieme a Gastro Graubünden e HotellerieSuisse Graubünden una campagna informativa sulle norme di protezione antincendio. Sui siti delle due organizzazioni sono state pubblicate schede informative e contatti per domande.

In vista del Forum economico mondiale (WEF) - che inizierà la settimana prossima - si è tenuto un incontro a livello operativo con i rappresentanti del Comune di Davos, l'Assicurazione fabbricati e i responsabili del Forum, ha detto il Consigliere di Stato. Le autorità locali hanno esaminato 164 richieste relative a costruzioni temporanee, cambi di destinazione d'uso e pubblicità.

Divieti nel Canton Vaud e a Livigno

Il Canton Vaud ha invece inasprito i controlli delle norme antincendio e ha vietato l'uso di articoli pirotecnici nei locali chiusi come bar ristoranti e discoteche.

Anche Livigno in Valtellina (I), a poche settimane dall'inizio dei Giochi olimpici di Milano Cortina, ha vietato l'uso di candele, bengala, fontane scintillanti e qualsiasi altro articolo con fiamme libere all'interno di bar, ristoranti, discoteche e strutture ricettive.