"È una buona notizia", ha dichiarato il sindaco di Lostallo, Nicola Giudicetti, a Keystone-ATS. Lo pensa pure Moreno Canonica, sindaco di Soazza. "Fa piacere che la Confederazione sia attenta alle nostre regioni e che la solidarietà superi le barriere linguistiche e geografiche", ha detto Canonica.
Le nuove norme prevedono che ai Comuni nei quali i costi di ripristino superano i 1500 franchi pro capite, la Confederazione copra il 50% delle spese residue dopo la deduzione delle indennità ordinarie, delle prestazioni assicurative, delle donazioni e degli altri contributi. Questo aiuto è però subordinato al fatto che anche i Cantoni partecipino con un importo equivalente.
"Le spese di ripristino per i Comuni della regione ammontano a 22 milioni di franchi dei quali 13 ricadono su Lostallo con costi residui. Pro capite sono oltre 3'000 franchi", ha illustrato Giudicetti. Nei prossimi giorni e settimane il nuovo disegno di legge verrà valutato anche con gli organi cantonali. La consultazione terminerà il 12 marzo 2026.
Nessun aiuto per opere di protezione
La nuova regolamentazione copre le misure immediate e gli interventi necessari a mettere in sicurezza l'infrastruttura pubblica. Sono invece esclusi dal sostegno le opere di premunizione. Nella frazione di Sorte a ovest del fiume Moesa è previsto un vallo di protezione per un costo di 6-7 milioni di franchi, a Cabbiolo sono previste altre misure di 3-4 milioni di franchi. Quindi nei prossimi anni il Comune di Lostallo dovrà investire una decina di milioni. Il 35% sarà a carico della Confederazione, circa il 30% invece del Canton Grigioni.
"Per i prossimi anni rimane la speranza di poter far fronte ai costi senza dover prendere provvedimenti, come ad esempio aumentare il moltiplicatore d'imposta. Ma ciò implica anche la rinuncia ad altri investimenti e la speranza che le entrate rimangano ad un buon livello", ha concluso Giudicetti.