"Non avremmo mai pensato di raggiungere questo traguardo. Siamo molto riconoscenti alla popolazione grigionese", ha commentato il presidente dell'UDC grigionese, Roman Hug, durante un'intervista davanti al Medienhaus di RTR a Coira. Un luogo che oggi pomeriggio si è trasformato in un via vai di politici, sostenitori e giornalisti. Strette di mano, auguri e parole di riconoscimento.
Negli ultimi anni, senza un rappresentante in Governo, l'UDC ha spesso rivestito il ruolo dell'opposizione. Una veste che ora non sarà più necessaria, ha chiesto una giornalista: "Abbiamo sempre mantenuto un tono dignitoso e abbiamo fatto molti compromessi in Parlamento a favore della popolazione retica", ha risposto Hug. Da agosto l'UDC diventerà così il gruppo parlamentare più forte, spodestando il Centro dal primo posto.
Sul volto di Kevin Brunold, presidente del Centro, si legge chiaramente la delusione. Da 34 seggi il partito passerà a 28. "Fa male soprattutto pensando ai deputati che non ce l'hanno fatta", ha dichiarato Brunold a Keystone-ATS, sottolineando che il partito continuerà a impegnarsi per il bene del Canton Grigioni. Cosa ha portato alla sconfitta sarà ora oggetto di discussioni all'interno della formazione politica. Secondo Brunold, la grande partecipazione alle votazioni federali ha probabilmente avuto un effetto.
Un Gran Consiglio più frammentato
Il Parlamento grigionese si sposta così a destra e diventa più frammentato. Oltre ai partiti storici - UDC, Centro, PLR e PS - i Verdi liberali riescono a mantenere i loro sette seggi. I Verdi Grigioni, che per la prima volta hanno corso da soli, sono anche riusciti a raggiungere la quota necessaria per formare un gruppo a sé.
I sette seggi sono una sorpresa per la presidente dei Verdi Grigioni, Anita Mazzetta. "Puntavamo ad avere cinque seggi. Non avrei mai pensato ne avremmo raggiunti sette, sono estremamente soddisfatta del risultato", ha detto a Keystone-ATS. Non più assieme al gruppo del PS, ora i Verdi possono profilarsi maggiormente e fare la propria politica in Gran Consiglio. Nell'ultima legislatura i Verdi Grigioni avevano solo due seggi. "Il Gran Consiglio diventerà più frammentato e rispecchierà così le opinioni della popolazione. È l'obiettivo delle elezioni con il sistema proporzionale", ha concluso Mazzetta.
La nuova legislatura si presenterà così con la seguente formazione: UDC 35 seggi, centro 28 seggi, PLR 23 seggi, PS 20 seggi, Verdi liberali 7 seggi, Verdi Grigioni 7 seggi. Il numero di donne in Parlamento passerà dalle attuali 42 a 38. L'età media delle granconsigliere è inferiore rispetto a quella dei deputati. Le donne in Parlamento hanno in media 47 anni, gli uomini 51.
I rappresentanti del Grigioni italiano
Nei quattro circondari italofoni ci sono state sia riconferme che cambiamenti. Due dei tre seggi del circondario di Roveredo rimangono in mano dall'uscente Samuele Censi (PLR) e Eleonora Righetti (Centro). Al posto dell'uscente Manuel Atanes (PS) subentra Romano Losa (UDC).
A Mesocco si riconferma l'attuale granconsigliera Piera Furger (Centro), superata dal sindaco Mattia Ciocco (PLR).
In Calanca e in Bregaglia si punta sulla continuità con Rosanna Spagnolatti (Centro) e Maurizio Michael (PLR).
A Poschiavo la deputata dell'UDC, Gabriela Menghini-Inauen, conquista il primo posto al posto di Giovanni Jochum (PLR), che dopo otto anni non è stato rieletto. Il secondo seggio poschiavino va in mano socialista con Davide Vassella. A Brusio è stato eletto il futuro sindaco, Davide Migliacci (UDC).