Si tratta di un traguardo importante per la realizzazione del progetto, ha commentato la presidente del Consiglio di fondazione della Tessanda, Maya Repele.
Ma come mai è necessario un nuovo immobile? Da più di 60 anni le tessitrici lavorano all'interno di un edificio risalente al 18esimo secolo nel paese di St. Maria. A causa d'infiltrazioni di umidità provenienti dal terreno, l'immobile va ristrutturato. "Non possiamo rimanere nell'edificio durante i lavori di ristrutturazione anche a causa della polvere e non possiamo neanche permetterci di chiudere per mesi, perché metterebbe a rischio l'esistenza della Tessanda", ha raccontato Repele a Keystone-ATS. Dato che non è stato possibile trovare degli spazi alternativi da usare durante la fase di costruzione, nel 2023 il Consiglio di fondazione ha deciso di costruire un nuovo edificio nelle vicinanze.
Nuovo edificio da 10 milioni di franchi
La scelta è caduta sul paese di Valchava a un chilometro e mezzo dalla sede attuale. "La posizione è ideale per la Tessanda: l'edificio sarà ben visibile dalla futura circonvallazione e la fermata dell'autopostale si trova nelle vicinanze", si legge sul sito. Nel progetto dell'architetto basilese Peter Zumthor il legno e la luce naturale saranno i due protagonisti. Al suo interno troveranno posto 30 telai, dove le 20 tessitrici continueranno a lavorare.
Il progetto costerà circa dieci milioni di franchi. "Gran parte dei costi totali è coperta", ha assicurato Repele, senza voler svelare cifre concrete.
Apertura più tardi del previsto
Secondo i piani iniziali la nuova sede avrebbe dovuto essere inaugurata nel 2028, in tempo per festeggiare i 100 anni della Tessanda. "Probabilmente le tempistiche sono tirate. Calcoliamo circa un anno e mezzo per le procedure di pianificazione, che devono essere coordinate tra il Comune e il Cantone", ha spiegato Repele. L'ultima parola spetta poi all'assemblea comunale di Val Müstair, che dovrà decidere se accettare la nuova zona. Solo dopo il Consiglio di fondazione potrà proseguire con la procedura edilizia.
"Per il centenario della Tessanda speriamo di aver almeno inaugurato i lavori con il primo colpo di piccone", ha concluso Repele.