Tutti i Comuni dell'Alta Engadina sostengono Sanadura

La nuova organizzazione dell'assistenza sanitaria dell'Alta Engadina "Sanadura" ha riscosso l'approvazione di tutti gli undici Comuni della regione. Ieri sera in assemblea si è espresso l'ultimo di essi, ovvero Zuoz.
09.04.2026
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Insegna del Spitale Oberengadin con il logo "H" e il nome in diverse lingue. Il fondo presenta un edificio moderno con finestre.
Tutti stanno con Sanadura. Gli undici Comuni dell'Alta Engadina hanno approvato il salvataggio dell'assistenza sanitaria data da tre nuovi accordi di prestazioni per l'ospedale, le case anziani e il servizio Spitex.
© Keystone-ATS / Gian Ehrenzeller

Le voci favorevoli sono state 87, 28 i contrari e due gli astenuti. L'approvazione è stata raggiunta malgrado il municipio nel suo messaggio avesse proposto alla popolazione di non accogliere la creazione del nuovo ente di diritto pubblico e rimandare il tutto al Consiglio comunale.

Secondo l'esecutivo comunale le questioni ancora aperte comporterebbero insicurezze dal lato legale e finanziario per i cittadini del Comune. Nonostante il monito, la popolazione ha comunque deciso di appoggiare i nuovi accordi di prestazione per salvare l'ospedale di Samedan, le case anziani e il servizio Spitex.

L'assemblea comunale di Zuoz ha così coronato il raggiungimento dell'unanimità di tutti i Comuni della regione. Traguardo mai raggiunto nell'ultimo anno, da quando la popolazione è stata chiamata ben tre volte a esprimersi sul futuro dell'assistenza sanitaria in Alta Engadina.

I contratti approvati dai Comuni saranno validi fino alla fine di quest'anno. In autunno si tornerà alle urne per decidere su un accordo su più anni per l'attività dell'ospedale di Samedan, rilevata dalla nuova società Spital Oberengadin SA.