Tariffe inferiori per pazienti italiani, UDC chiede chiarimenti

L'UDC Bregaglia ha chiesto lumi al Centro Sanitario Bregaglia (CSB) sul proseguo del "programma", che prevede di ospitare pazienti italiani a tariffe ridotte nel reparto lungodegenti. Nelle sue risposte il CSB ha annunciato l'approvazione di un progetto interregionale, che mira a colmare la differenza fra le tariffe.
19.02.2026
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Vista di un villaggio montano con tetti in pietra e un grande edificio bianco sullo sfondo, circondato da alberi e colline.
La casa anziani nel Centro Sanitario Bregaglia sta valutando la collaborazione con la vicina casa di cura in Valchiavenna. Il progetto interregionale è stato recentemente approvato e viene seguito con interesse anche da Coira. (immagine d'archivio).
© Keystone-ATS / Gian Ehrenzeller

Il partito si è fatto portavoce delle perplessità manifestate nei mesi scorsi dalla popolazione. In un comunicato pubblicato a fine gennaio i democentristi hanno chiesto di indicare "in modo trasparente" a quanto ammonta lo sgravio concesso ai pazienti provenienti dalla vicina Italia. Inoltre, il partito ha chiesto spiegazioni esaustive riguardanti il proseguo del "programma".

Ieri i vertici del CSB hanno preso posizione e hanno risposto alle perplessità dell'UDC. La Commissione di amministrazione scrive che il progetto è nato a seguito di alcune richieste pervenute da famiglie in difficoltà, in lista d'attesa presso le strutture ospedaliere in Valchiavenna. Osservando un calo di occupazione nel reparto lungodegenza, il CSB ha cercato di far rendere finanziariamente i letti vuoti.

Il CSB mostra a quanto ammonta la differenza fra le tariffe. "Il contributo mensile complessivo medio per ospite ammonta a 4'700 franchi a fronte di circa 6'000 franchi a carico degli ospiti residenti", si legge nel comunicato. I vertici sottolineano inoltre che la priorità è data agli ospiti domiciliati in Val Bregaglia, il numero di posti letto per i pazienti italiani è stabilito a un massimo di 4 fino a 5 ed è limitata pure la durata del soggiorno.

Luce verde per progetto interregionale

Nella risposta, c'è inoltre la conferma dell'iniziativa preannunciata cinque mesi fa dal presidente della Commissione di amministrazione, Maurizio Michael: un progetto interregionale di cooperazione transfrontaliera fra la casa di riposto in Val Bregaglia e quella in Val Chiavenna. Esso è stato recentemente approvato. Questo passo permetterà ora di approfondire in quale misura sia possibile ottenere un contributo dalle istituzioni italiane, in modo da colmare la differenza di tariffa con gli ospiti domiciliati in Svizzera. La proposta, prosegue il CSB, viene seguita con interesse anche dalle autorità cantonali.

La richiesta di chiarimenti da parte dell'UDC ha permesso una più diffusa spiegazione sull'operato dell'istituto indipendente nell'ultimo biennio, non precedentemente condiviso e quindi non compreso appieno in valle.