Roveredo, via storica verso l'Italia porta il nome di una donna

È il primo collegamento fra la Mesolcina e l'Italia dedicato a una donna e, con ogni probabilità, anche la prima strada del Moesano a portare il nome di una figura femminile. La storica Strada Maria Teresa sarà inaugurata sabato a Roveredo (GR) dopo il recupero.
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Sentiero di montagna tra rocce e vegetazione, con sfondo di pendii e alberi in autunno. Atmosfera tranquilla e naturale.
La mulattiera selciata all'ingresso della Bocchetta di Camedo, vicino al confine tra Svizzera e Italia.
© Keystone-ATS

Sul possibile primato regionale non esiste una certezza assoluta. Secondo lo storico Marco Marcacci, tuttavia, è molto probabile che non vi siano nel Moesano altre strade dedicate a una donna. Verificarlo definitivamente è difficile, perché manca un censimento delle origini delle denominazioni locali e molti nomi derivano da toponimi, famiglie o usi popolari.

Anche il nome Maria Teresa è meno antico della strada. Il percorso era conosciuto nei documenti come strada dell'Albionasca, mercantesca o del San Jorio. La denominazione attuale, spiega Marcacci, non risulta in uso all'epoca della sovrana asburgica - Maria Teresa d'Absburgo appunto - e si sarebbe diffusa soltanto attorno agli anni Trenta del Novecento.

L'associazione viene ricondotta alle trattative condotte nel 1752 e nel 1753 fra la Centena mesolcinese, i rappresentanti di Dongo e la corte viennese. Al centro vi erano i commerci di cereali fra la Lombardia e le Tre Leghe e il possibile utilizzo della via dell'Albionasca. Il nome ricorderebbe quindi l'autorità esercitata da Maria Teresa sui territori lombardi verso i quali conduceva il collegamento.

Un recupero da 900'000 franchi

Per riportare in sicurezza la storica mulattiera, il Consiglio comunale di Roveredo aveva stanziato nel 2023 un credito di 900'000 franchi. Circa il 72% dell'investimento era previsto attraverso sussidi federali e cantonali e contributi di fondazioni; la quota stimata a carico del Comune ammontava a circa 250'000 franchi.

Gli interventi, distribuiti fra il 2024 e il 2026, hanno puntato a conservare le strutture esistenti, ripristinare le parti danneggiate e proteggere il tracciato dall'erosione. Il progetto prevedeva l'impiego di tecniche tradizionali e di materiali locali estratti sul posto. La mulattiera era già riconosciuta come sentiero escursionistico ufficiale.

Il percorso figura nell'Inventario delle vie di comunicazione storiche della Svizzera con la sigla GR 3110 ed è classificato come oggetto d'importanza regionale. L'Ufficio federale delle strade ha tuttavia accordato al progetto il sussidio massimo previsto, trattandolo dal punto di vista finanziario come una via d'importanza nazionale.

La strada conserva ancora tratti selciati e muri di sostegno. In futuro potrebbe inoltre essere valorizzata come accesso alle installazioni della Prima e della Seconda guerra mondiale presenti fra Cadolcia, Albion, Albionasca e Cugn, eventualmente attraverso un percorso didattico.

L'inaugurazione si terrà all'Alp d'Albionasca. questo sabato Oltre alle autorità di Roveredo interverrà anche il sindaco di Gravedona, a richiamare il legame storico fra i due versanti.