Michele Roganti è cresciuto nel piccolo borgo di Roticcio a oltre 1'200 metri di quota. Da bambino seguiva suo padre, Willi Roganti, al lavoro sugli impianti di ewz. Già allora l'azienda elettrica della città di Zurigo faceva parte della famiglia. Nato nel 1993, ha frequentato il liceo a Zuoz e tornava in Bregaglia nei fine settimana per giocare a hockey. Si è poi spostato a Zurigo e a Glarona e infine a Rapperswil per seguire gli studi di ingegneria meccanica a Rapperswil con una tesi sulle centrali idroelettriche. Ha seguito le orme del padre senza che da parte sua ci fossero pressioni. Ha maturato esperienza presso l'azienda sangallese Bartholet, che costruisce teleferiche a Flums, e presso la Ferrovia retica a Samedan, anche nella gestione del personale.
Quando ha saputo dell'offerta di lavoro come direttore di ewz per la Val Bregaglia ha presentato la sua candidatura senza farsi troppe speranze, vista la sua giovane età. Dopo aver valutato le sue competenze, è stato assunto e da subito è stato accolto come meglio non si potrebbe: sente la fiducia dei dipendenti e sa di poter contare sulla loro franchezza. Roganti è così diventato uno dei più giovani direttori nella storia di ewz Bregaglia.
Cambio alla guida dopo quasi un quarto di secolo
Roganti ha preso il testimone dallo storico direttore Andres Fasciati. Ha lavorato per 37 anni per l'azienda elettrica della città di Zurigo in Bregaglia, di cui 24 nel ruolo di dirigente. La scorsa primavera è andato in pensione, dopo essere stato affiancato dal Michele Roganti per sei mesi. In un'intervista a labregaglia.ch Fasciati aveva dichiarato di essere molto felice di aver trovato un successore bregagliotto. "Sono convinto che questa sia una buona scelta per la ditta, perché conosce le nostre strutture e il territorio. Il rapporto fra la Bregaglia e ewz è senz'altro migliore se a dirigere è un bregagliotto", aveva detto Fasciati nel maggio del 2025.
Come lui, anche il nuovo direttore crede nella crescita e nell'autonomia di ogni impiegato; questo contribuisce a creare un gruppo di collaboratori affiatato, flessibile e abituato a lavorare insieme e a discutere. "Darò particolare attenzione a tutta la burocrazia, alle norme sulla sicurezza e ai regolamenti che col tempo sono diventati imprescindibili", ha detto Michele Roganti a Keystone-ATS. Quando si è insediato non ha ritenuto di dover stravolgere alcunché, perché la sezione era rodata e funzionante. "Sto ricoprendo il mio ruolo affrontando una situazione alla volta. In questi primi 100 giorni ho notato che sono ben accette proposte innovative e le perplessità vengono espresse liberamente e chiaramente, cosa che riduce al minimo i malumori".
Fra le sfide più grandi, secondo Roganti, ci sarà il ricambio generazionale. Nei prossimi anni una parte della trentina di impiegati andrà in pensione. Suo padre ci andrà in ottobre, dopo 30 anni di lavoro per ewz. Si dovranno dunque trovare forze nuove, che scelgano la Val Bregaglia come posto in cui vivere e lavorare. Proprio come ha fatto Michele Roganti.
Dai suoi impieghi passati, il 33enne ha imparato a essere aperto e confrontarsi con ciascuno in modo unico, comprendendone le specificità. Pensa di sostenere chi vorrà seguire corsi di aggiornamento o specializzazioni per la propria crescita professionale.
Progetti futuri e incertezze
Il lavoro per il giovane direttore non mancherà di certo. Tra i prossimi interventi Roganti elenca la sostituzione di una pompa con una potenza di 30 megawatt nella centrale a Löbbia prevista tra il 2030 e il 2034. Sul tavolo c'è anche una variante da 60 megawatt, che oltre a pompare acqua, consentirebbe anche di produrre energia. Le due varianti comportano però prezzi ben diversi.
Michele Roganti è molto fiero dei progetti di rivitalizzazione come quello dell'Inn fra Celerina e Samedan e tra La Punt e Samedan, resi possibili anche grazie al fondo "naturmade star", alimentato dai ricavi dalla produzione di energia elettrica certificata di qualità. In valle è iniziata quest'anno la rinaturalizzazione della golena dell'Orlegna in località Cavril, sopra Casaccia.
Sul futuro dell'azienda in Bregaglia pesa l'incertezza delle riconcessioni per lo sfruttamento delle acque, che scadranno nel 2039. Finché gli accordi non saranno firmati sarà difficile fare previsioni, sia per il personale che per gli investimenti. Michele Roganti conosce la mentalità di Zurigo e quella della Bregaglia e sa che tra l'azienda e il Comune di Bregaglia c'è un reciproco interesse e un rapporto di lunga data. Il nuovo direttore affronta il suo nuovo incarico forte di queste certezze.