Renato Fasciati, da un decennio al timone della Ferrovia retica

Dall'11 giugno 2016 l'engadinese Renato Fasciati siede alla guida della Ferrovia retica (FR). È appena il decimo nella storia ultracentenaria del Trenino rosso. Keystone-ATS ha tracciato assieme al direttore un bilancio del suo primo decennio, contraddistinto da bassi e alti esponenziali.
11.06.2026
5 min
Un gruppo di persone su un treno panoramico, con un uomo in giacca e cravatta rossa che parla mentre gesticola. Sullo sfondo, si intravedono
In carrozza! Renato Fasciati all'entrata del portale sud del nuovo tunnel ferroviario dell'Albula, inaugurato nel giugno del 2024. Uno dei momenti indimenticabili dei suoi dieci anni da direttore. (immagine d'archivio).
© Keystone-ATS / Mayk Wendt

"Ein Märli", ovvero una favola. È così che Renato Fasciati descrive il suo periodo quale direttore della Ferrovia retica, iniziato l'11 giugno di dieci anni fa. All'interno dell'ufficio di legno nell'imponente edificio costruito dall'architetto Niklas Hartmann sulla Bahnhofstrasse di Coira, Fasciati ripercorre il suo viaggio. A differenza delle fiabe, che normalmente vengono raccontate prima di andare a dormire, l'intervista si tiene alle 7.30 di mattina ed è già il secondo appuntamento nella fitta agenda del direttore. Come ogni fiaba che si rispetti anche quella del direttore della Ferrovia retica ha momenti bui e complicati, ma pure positivi e pieni di successo. Ma una cosa alla volta.

Dalla crisi al successo

Prima dell'arrivo di Fasciati, la compagnia ferroviaria grigionese si trovava in un periodo di crisi. "Dal 2010 al 2015 la Ferrovia retica perdeva in media l'1% dei passeggeri all'anno", racconta Fasciati. Il turismo stava vivendo anni difficili a causa del franco forte. Dal 2016 la situazione cambia completamente e la Ferrovia retica sale sulla carrozza del successo. "Negli ultimi dieci anni siamo cresciuti del 50% per quanto riguarda la domanda del trasporto di passeggeri", racconta con fierezza il direttore. Gli unici anni in calo sono stati ovviamente quelli della pandemia, ma già nel 2022 le cifre raggiungono quasi quelle già record del 2019.

In un decennio la società in maggioranza in mano al Canton Grigioni ha investito "diversi miliardi" nel rinnovo dei vagoni e dell'infrastruttura, risanando tunnel e stazioni. "Nonostante gli enormi investimenti il nostro tasso di copertura dei costi è aumentato".

L'inversione di marcia coincide con l'arrivo di Fasciati alla Ferrovia retica. È tutto dunque grazie a lui? "Sono diversi fattori, che non si possono ridurre solo alla mia persona. C'è tutto un team dietro a questo lavoro", sottolinea il direttore. Secondo lui sono stati due i punti decisivi: la diversificazione dell'offerta e e il rinnovo della FR. "Malgrado gli anni difficili, il Cantone e la Confederazione hanno creduto in un miglioramento dell'offerta e hanno così permesso gli investimenti. In questo modo hanno sostenuto una visione che abbiamo elaborato assieme", spiega Fasciati e continua: "Un altro punto importante è che abbiamo ridotto la nostra dipendenza dal mercato europeo e abbiamo iniziato a rivolgerci verso altri continenti come ad esempio l'Asia e il Sud America".

Le preoccupazioni di Fasciati

I vagoni pieni, il record del treno più lungo del mondo sull'Albula, bilanci positivi, nuove offerte. La Ferrovia retica sta cavalcando l'onda del successo, ma non mancano le preoccupazioni per il direttore Fasciati. "Nel prossimo decennio un decimo dei nostri collaboratori andrà in pensione. Allo stesso tempo la popolazione attiva nel mondo del lavoro diminuisce nel Canton Grigioni. Sono due sviluppi che ci preoccupano".

La carenza di personale non è un tema nuovo per la Ferrovia retica. Nel 2024 la società aveva dovuto sostituire il 3% dei suoi servizi ferroviari con autobus a causa della mancanza di macchinisti. Da allora è stata sviluppata una strategia con diversi provvedimenti. I modelli di lavoro sono diventati più flessibili, si cerca di offrire un posto di lavoro a tutti gli apprendisti al termine del loro periodo di formazione, si sono adattati i salari per essere più attrattivi. Misure che al momento sembrano funzionare.

A procurare grattacapi all'engadinese sono anche le finanze pubbliche. "Assistiamo a una concorrenza per la distribuzione dei contributi pubblici che si fa sempre più aspra. Questo è ciò che al momento mi preoccupa di più". L'anno scorso le sovvenzioni pubbliche ammontavano a oltre 280 milioni di franchi. Queste si basano su accordi di prestazione e di compensazione siglati con la Confederazione e il Canton Grigioni nel settore del traffico viaggiatori e merci, nel trasporto della automobili e nell'infrastruttura.

"Fortunatamente si sono potuti evitare alcuni tagli a livello federale", racconta Fasciati. Per diminuire la dipendenza dalle casse pubbliche, secondo il direttore è importante ottimizzare il tasso di copertura dei costi. L'anno scorso il Bernina Express, che transita fra St. Moritz e Tirano, ha coperto per il 117% i costi. La tratta dunque si autofinanzia da sola.

"Aufwärts, vorwärts"

Rivolgendosi al mondo della politica, Fasciati formula un desiderio chiaro: "Spero che non perdiamo il coraggio di credere nei progetti che vogliamo realizzare". Progetti che secondo il direttore hanno una ricaduta su tutto il territorio. Secondo uno studio del 2024 il Trenino rosso genera ogni anno un valore aggiunto pari a 860 milioni in tutta la Svizzera, 446 dei quali nei Grigioni.

Guardando al futuro viene spontaneo chiedersi, se Fasciati continuerà a rimanere alla guida del Trenino rosso. "Non mi sento stanco del mio lavoro, anzi. Ogni giorno vengo qui con grande piacere e vedo moltissime opportunità per il futuro della Ferrovia retica".

Fasciati si congeda parlando di nuove idee per il futuro, "bisogna avere tante visioni, per poi vederne realizzate almeno alcune". All'uscita il direttore mostra un motto inciso su una pietra appesa sopra la porta d'entrata alla Bahnhofstrasse a Coira: "Aufwärts, vorwärts", traducibile in "su, avanti". È lo slancio che ha accompagnato il direttore della Ferrovia retica negli ultimi 10 anni. E lo farà probabilmente ancora in futuro.