Ondata di pensionamenti preoccupa la Ferrovia Retica

La Ferrovia Retica (FR) ha superato la carenza di macchinisti che due anni fa aveva portato alla sostituzione di alcuni treni con autobus nei Grigioni. Ma per l'azienda si profila ora una nuova sfida legata all'ondata di pensionamenti.
11.06.2026
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Un treno rosso della Ferrovia retica in stazione, con il logo "RhB" ben visibile.
La Ferrovia retica dovrà sostituire a medio-lungo termine un terzo del proprio organico a causa dei pensionamenti previsti nei prossimi dieci anni. (immagine simbolica).
© Keystone-ATS / Gian Ehrenzeller

Lo ha indicato il direttore della FR Renato Fasciati in un'intervista a Keystone-ATS in occasione del decimo anniversario alla guida dell'azienda retica. "Nei prossimi dieci anni circa un terzo dei nostri collaboratori andrà in pensione. Al contempo, la popolazione attiva nei Grigioni è in calo."

La FR si trova quindi ad affrontare grandi sfide a medio e lungo termine in materia di personale. "Questo ci preoccupa. Abbiamo quindi adottato diverse misure e sviluppato una sorta di strategia aziendale volta ad aumentare la nostra attrattiva", ha affermato Fasciati. Con modelli di lavoro più flessibili, la possibilità di lavorare anche dopo il pensionamento e salari adattati, la compagnia tenta di essere più attrattiva sul mercato del lavoro. Inoltre cerca di offrire un impiego a quanti più apprendisti possibili al termine del loro periodo di formazione. Tutte misure che al momento sembrano funzionare.