Complessivamente, in tutto il Paese sono 331 quelli che superato la fatidica soglia di alloggi di vacanza. Sul loro territorio possono essere costruite nuove abitazioni secondarie soltanto in casi eccezionali, ad esempio se destinate alla locazione in quanto abitazioni supplementari, precisa l'ARE in una nota odierna.
Il dato è inferiore rispetto allo scorso anno (337) a causa di aggregazioni e per il fatto che alcune località hanno aggiornato i dati relativi a edifici e abitazioni nel corso della procedura d'esame. In alcuni casi la quota è pertanto di nuovo scesa sotto il 20%.
Parallelamente, l'ARE sta verificando se in tre Comuni - Schelten (BE), Nods (BE) e Pleigne (JU) - sarà di nuovo possibile costruire abitazioni secondarie senza restrizioni.
La legge federale sulle abitazioni secondarie, nota come "Lex Weber", è stata adottata nel 2012 e obbliga tutti i Comuni svizzeri a redigere un inventario annuale degli alloggi. L'obiettivo è limitare la quota di abitazioni secondarie, soprattutto nelle regioni più turistiche del Paese.