A Scuol si vota per salvare la Büvetta Tarasp chiusa da 20 anni

A Scuol (GR) domenica si voterà, fra gli altri, su un credito di 18 milioni di franchi per ristrutturare e mettere in sicurezza la Büvetta Tarasp. L'edificio, risalente alla fine dell'Ottocento, è abbandonato da vent'anni a causa del pericolo di caduta massi. Il Comune intende così salvare uno dei più preziosi patrimoni architettonici e storici della Svizzera.
15.04.2026
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Struttura storica con cupole, situata vicino a un fiume in un'area montuosa, circondata da alberi e fiori gialli. Un ponte
Un tempo nella Büvetta Tarasp situata nell'omonima frazione del comune di Scuol (GR), si beveva l'acqua delle sorgenti Lucius e Emerita, note per le loro proprietà curative. (immagine d'archivio).
© Keystone-ATS / Christian Beutler

La Büvetta Tarasp, costruita nel 1875, ha conosciuto momenti di gloria quale ritrovo per ricchi e famosi che si recavano in Bassa Engadina per farsi curare nel complesso termale.

L'edificio, situato sulla sponda del fiume Inn, si trova sopra le sorgenti minerali Lucius ed Emerita, "le due sorgenti più mineralizzate d'Europa", si legge nella documentazione ufficiale per la votazione del 19 aprile a Scuol (GR). "Nella 'Büvetta' veniva servita l'acqua minerale della sorgente Bonifazius, che arrivava direttamente da Plan d'En attraverso un tubo lungo circa 3 chilometri", viene precisato.

L'edificio si compone di tre parti: il porticato con un ingresso e una piccola cupola, la sala per degustare l'acqua con la caratteristica cupola, e il corpo di servizio.

Se il progetto verrà approvato, la Büvetta sarà destinata a eventi culturali, seminari scientifici, matrimoni e degustazioni delle sue celebri acque minerali. Secondo gli esperti, il sito potrebbe diventare un polo di attrazione turistica unico in Svizzera, sfruttando la tendenza crescente verso esperienze autentiche e di nicchia.

Messa in sicurezza

La ristrutturazione della Büvetta necessita in primo luogo la messa in sicurezza dei suoi dintorni, in particolare della parete rocciosa che la sovrasta e delle captazioni delle sorgenti, si legge nel documento comunale.

Le operazioni prevedono l'installazione di sei reti anti-caduta massi (alte 4 metri) nel bosco sovrastante l'edificio e il rivestimento della parete rocciosa con una rete d'acciaio ad alta resistenza, ancorata saldamente per impedire il distacco di pietre instabili.

Inoltre, verrebbe ripristinato il muro lungo il fiume Inn, danneggiato da decenni di inondazioni, con un innalzamento di 1,40 metri vicino alla Chasa Carola per prevenire future esondazioni. Nel progetto è infatti inclusa anche quest'ultima struttura termale, che dal 2019, assieme alla Büvetta fa parte dei patrimoni storici federali e cantonali.

Progetto da 18 milioni di franchi

Gli elettori di Scuol (GR) domenica dovranno esprimersi sulla creazione della Fondazione Büvetta Tarasp, inclusi i contributi finanziari del Comune. Una condizione necessaria per poter eseguire i lavori di ristrutturazione e ricevere aiuti finanziari da parte delle autorità federali e cantonali. I costi complessivi del progetto ammontano a 18 milioni di franchi.

Il Comune di Scuol contribuirà con 3,6 milioni, suddivisi in: 1,4 milioni per la messa in sicurezza della roccia e del fiume Inn, 2,2 milioni per la ristrutturazione delle sorgenti minerali Lucius ed Emerita. Inoltre, il Comune metterà a disposizione 30'000 franchi all'anno per 8 anni a sostegno della gestione post-ristrutturazione.

La fondazione dovrà raccogliere 5,2 milioni di franchi (circa il 29% del costo totale), mentre il 51% dei fondi (9,2 milioni) proverrà da sovvenzioni federali e cantonali. Queste ultime verranno erogate soltanto se la fondazione garantirà la copertura finanziaria totale del progetto.

La decisione di salvare o meno la Büvetta Tarasp è quindi nelle mani della popolazione di Scuol.