Effetto Olimpiadi sul turismo grigionese? Bilancio in chiaroscuro

Le gare olimpiche a Livigno e a Bormio (I) hanno portato ad alcuni pernottamenti in più nelle regioni confinanti dei Grigioni. In Valposchiavo alcune strutture alberghiere hanno notato una crescita moderata dei pernottamenti, altre un aumento dal 20 al 30%. In Alta e in Bassa Engadina l'effetto olimpico è stato notato meno, dato che le strutture ricettive sono già ben occupate durante le ferie sportive.
23.02.2026
4 min
Anello olimpico colorato in primo piano con vista panoramica su una pista da sci e montagne innevate sullo sfondo.
Le vicine gare olimpiche a Livigno e a Bormio hanno portato a un aumento dei pernottamenti in alcuni alberghi della Valposchiavo. In Alta Engadina non c'è stato un effetto olimpico, mentre in Bassa Engadina la crescita è dovuta alle vacanze invernali.
© Keystone-ATS / Michael Buholzer

Calato il sipario sulle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, la Valposchiavo (GR) traccia i primi bilanci. Se per alcune strutture l'evento ha rappresentato un'opportunità inedita per testare l'apertura invernale, per altre l'impatto è stato inferiore alle aspettative della vigilia, frenato anche dalle strategie tariffarie delle vicine stazioni valtellinesi.

Aumento dei pernottamenti, dal 3 fino al 30%

A Brusio la rassegna a cinque cerchi ha spinto alcuni operatori a scardinare la tradizionale stagionalità. "Normalmente in questo periodo siamo chiusi, quindi è difficile fare un confronto con gli anni precedenti", spiega un albergatore della zona a Keystone-ATS. Tuttavia, il bilancio delle due settimane olimpiche è positivo: l'afflusso è stato giudicato "buono" e, soprattutto, "chiaramente connesso alla manifestazione". Per queste strutture, i Giochi hanno rappresentato un mercato interamente nuovo che ha giustificato l'apertura straordinaria.

Meno entusiasta il bilancio che arriva da Le Prese. Nonostante un incremento dei pernottamenti stimato tra il 20% e il 30%, l'afflusso complessivo è risultato inferiore a quanto previsto mesi fa. A pesare è stata soprattutto la discontinuità: "Abbiamo lavorato bene nei fine settimana, mentre durante la settimana c'è stato poco movimento", osserva un operatore locale.

Nel borgo di Poschiavo, i dati parlano di una sostanziale stabilità nei volumi di affluenza, ma con un risvolto economico differente. "Abbiamo registrato un modesto 3% in più nei pernottamenti, quindi i volumi sono rimasti pressoché invariati", dichiara un albergatore del centro storico. A cambiare è stata però la cifra d'affari: grazie alla possibilità di applicare prezzi maggiorati in linea con l'evento internazionale, la redditività del periodo è risultata superiore alla media stagionale, pur senza un aumento massiccio di ospiti.

Nessun effetto olimpico in Engadina

Le due settimane di Olimpiadi sono cadute proprio durante l'alta stagione per il turismo engadinese, periodo in cui gli alberghi registrano un tasso di occupazione superiore all'80%. "Non abbiamo registrato un aumento ulteriore delle presenze", ha dichiarato la portavoce di Engadin Tourismus, Silvia Nüesch, a Keystone-ATS, aggiungendo che comunque nella regione non ci si aspettava un effetto olimpico sui pernottamenti.

A Zernez, più vicina alle gare di Livigno e Bormio, hanno pernottato alcuni ospiti dall'Olanda, probabilmente clienti abituali di Livigno che si sono spostati nei Grigioni durante le Olimpiadi. In Bassa Engadina sono arrivati turisti anche dall'Austria, dall'Italia, dalla Svezia e dalla Bosnia-Erzegovina, che di solito non pernottano in questa regione a febbraio. "La Bassa Engadina registra attualmente un aumento del 5% dei pernottamenti in febbraio, spiega il portavoce della destinazione Engadin Scuol Zernez, Simon Eppenberger. L'aumento non è tuttavia dovuto ai Giochi olimpici invernali, ma alle vacanze sportive, che quest'anno si sono svolte due settimane prima rispetto all'anno scorso".

Cambi di tariffe in Valtellina

Come si spiegano le differenti situazioni nei Grigioni meridionali? Secondo l'analisi degli albergatori valposchiavini, un fattore determinante è stata la gestione dei prezzi in Valtellina. Bormio e Livigno, ma anche Tirano (I) e i paesi limitrofi, hanno inizialmente applicato tariffe molto elevate, per poi ridurle drasticamente a ridosso dell'evento a fronte di prenotazioni inferiori alle attese. Questa "correzione di rotta" dell'ultimo minuto avrebbe trattenuto i turisti nelle sedi di gara, limitando il travaso di ospiti verso la Valposchiavo.

Secondo il portavoce di Engadin Scuol Zernez il concetto delle Olimpiadi diffuse ha comportato un minore impatto sulle regioni turistiche in Bassa Engadina e Val Monastero. "Le aspettative erano quindi basse. Siamo comunque soddisfatti che i nostri clienti abbiano potuto trascorrere le vacanze da noi come previsto", ha concluso Eppenberger, sottolineando anche sollievo per la situazione del traffico che si è rivelata "inaspettatamente non problematica".