Il numero di richieste è leggermente aumentato rispetto al termine d'inoltro precedente dello scorso settembre, che si attestava a 40. "A febbraio 2026, i proprietari interessati hanno avuto nuovamente l'opportunità di presentare domanda per un trasferimento preventivo. In tale occasione sono stati aggiunti quattro immobili, mentre due sono stati ritirati", ha spiegato a Keystone-ATS Christian Gartmann, responsabile della comunicazione del Comune di Albula/Alvra, di cui Brienz/Brinzauls è una frazione.
Nei 42 immobili interessati dal programma di trasferimento preventivo si contano circa 90 abitazioni, tra primarie e secondarie. "Non disponiamo di dati precisi sul numero di residenti permanenti in questi edifici", ha precisato Gartmann.
I costi del trasferimento sono sostenuti al 90% dalla Confederazione e dal Cantone dei Grigioni.
Progetto va in assemblea comunale
L'assemblea comunale di Albula/Alvra sarà chiamata a votare sul progetto di ricollocamento. Esso verrà poi esaminato dal Governo grigionese, presumibilmente verso la fine dell'estate.
Una volta ottenuta l'approvazione definitiva, tutti coloro che si sono iscritti al ricollocamento potranno trasferirsi entro cinque anni selezionando una delle tre possibilità proposte.
Ovvero, trasferirsi in una casa esistente o di nuova costruzione all'interno di una zona edificabile legalmente valida nel Cantone. Oppure optare per la variante che prevede di ricevere un indennizzo per il terreno e l'edificio ceduti. Infine, gli abitanti di Brienz possono decidere di cercare una nuova casa in zone di ricollocamento predefinite all'interno del Comune di Albula/Alvra.
Scelta della variante non ancora definitiva
Circa la metà degli interessati vorrebbe trasferirsi in una zona edificabile esistente ad Albula/Alvra o in un altro comune dei Grigioni, stando a Gartmann. Circa un quarto sarebbe interessato a una delle nuove zone di reinsediamento che dovrebbero essere create ad Albula/Alvra, mentre il restante quarto non si è ancora deciso. "La scelta della variante non è ancora definitiva, gli interessati possono ancora cambiare la loro scelta", ha precisato Gartmann.
In tutte e tre le opzioni, però, gli edifici esistenti nel villaggio di Brienz devono essere smantellati e il terreno ripristinato.
La situazione nel villaggio si è notevolmente stabilizzata negli ultimi mesi grazie a un tunnel di drenaggio, che fa fuoriuscire l'acqua che si trova nel sottosuolo. Da quasi cinque mesi le persone vivono nuovamente nel villaggio di montagna, dopo averlo dovuto abbandonare più volte per diversi mesi.
Brienz conta attualmente 43 abitanti, ha indicato Gartmann. Di questi, "29 risiedevano già lì prima della seconda evacuazione, 14 persone - tra cui anche due famiglie con bambini - si sono trasferite a Brienz di recente", ha aggiunto Gartmann.